Agenda: Dignitą e Giustizia per Tutti Noi
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"Dignità e Giustizia per tutte le persone": si tratta di principi universali e consolidati e non a caso, sin dalla loro nascita, le Nazioni Unite riconobbero proprio la dignità innata e i diritti uguali e inalienabili per tutti come basi della libertà, della giustizia e della pace nel mondo.
Questi princìpi, così come quelli dell’uguaglianza e della non discriminazione, hanno sostanzialmente guidato il lavoro dell’ONU in questi sessant’anni e fanno parte del "corpo vivo" della stessa Carta delle Nazioni Unite, oltre che della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, così come di altri importanti accordi internazionali, non ultima la Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità.
Il 2008 e la Convenzione sulla Disabilità
Ed è un anno significativo anche per il sessantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, nella quale l’articolo 25 sancisce che tutti debbano godere del «diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà».
Vi sono anche vari articoli della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità che forniscono dettagli sul diritto alla sicurezza, come il decimo sul Diritto alla vita e il quattordicesimo sulla Libertà e la sicurezza personale.
La disabilità nel mondo
Dal canto loro, le Nazioni Unite e la comunità globale devono fare in modo che tutto il loro lavoro guardi all’inclusione delle persone con disabilità. Gli stessi Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals) - traguardo che le Nazioni Unite si sono impegnate a raggiungere entro il 2015 - non potranno avere successo se trascureranno le persone con disabilità. Va detto anzi che tali Obiettivi e la Convenzione sono interdipendenti e che possono e devono rafforzarsi reciprocamente.
Dalle parole ai fatti
In sostanza ogni Stato dovrebbe considerare il modo migliore per rendere effettivi nelle proprie leggi interne i diritti sanciti dalla Convenzione e dovrebbe farlo o inserendo all’interno di queste ultime le condizioni previste dalla Convenzione oppure con specifici riferimenti ad essa in ogni legge, per indicare chiaramente di volerne assumere la lettera e lo spirito.
Certo, le leggi da sole non possono bastare a garantire il rispetto dei diritti delle persone con disabilità. Gli Stati, infatti, dovrebbero adottare politiche e programmi concreti, volti a trasformare le prescrizioni della Convenzione in prassi, con un impatto reale sulle vite dei cittadini con disabilità,anche perché negare a questi ultimi anche uno solo dei diritti fondamentali può portare a privarli anche degli altri, ciò che vale per tutte le persone.
Il 3 dicembre: breve storia
La ricorrenza annuale del 3 dicembre - Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità - mira sin dalla sua istituzione a promuovere la diffusione dei temi della disabilità e a mobilitare il maggior sostegno possibile per la dignità, i diritti e il benessere delle persone con disabilità.
Il tentativo è anche quello di accrescere la consapevolezza dei vantaggi che possono derivare dall’integrazione delle persone con disabilità in ogni aspetto della vita politica, sociale, economica e culturale.
Il 3 dicembre: che fare
Coinvolgere
L’evento del 3 dicembre fornisce l’opportunità a tutte le organizzazioni interessate - governative, non governative o del settore privato - di centrare l’attenzione su misure innovative utili a migliorare ulteriormente le norme internazionali e gli standard riguardanti le persone con disabilità.
In particolare le scuole, le università e istituzioni simili possono dare un prezioso contributo nel promuovere l'interesse e la consapevolezza, coinvolgendo ampie parti della società, della cultura, dell’economia e della politica.
Organizzare
Si ritiene importante organizzare forum, discussioni pubbliche e campagne di informazione a sostegno del 3 dicembre, tutti appuntamenti centrati sui temi della disabilità, oltre che sui modi utili a consentire alle persone con disabilità e alle loro famiglie di raggiungere una vita più indipendente, sostenibile e all'insegna della sicurezza economica.
Celebrare
Altrettanto utile è progettare e organizzare ovunque eventi che mostrino - e celebrino - i contributi che le persone con disabilità danno alle società in cui vivono, promuovendo scambi di opinioni e dialoghi centrati sulle ricche e varie abilità, gli interessi e le aspirazioni delle persone con disabilità.
Agire
Un obiettivo più "alto" della Giornata è infine quello di promuovere azioni concrete per un'ulteriore implementazione delle norme internazionali e degli standard riguardanti le persone con disabilità e la loro partecipazione alla vita sociale sulla base delle pari opportunità.
Gli organi d'informazione possono in particolare avere grande importanza nel dare risalto all’evento del 3 dicembre, presentando in modo appropriato da una parte i progressi, dall'altra gli ostacoli che si incontrano nel far progredire le politiche sensibili alla disabilità, i programmi, i progetti e la consapevolezza da parte dell'opinione pubblica,rispetto ai positivi contributi che possono dare le persone con disabilità
Ad oggi, 4 novembre 2008, sono esattamente 41 i Paesi che hanno ratificato la Convenzione. Questo il loro elenco (in ordine cronologico di ratifica):
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