Agenda: L’associazione teatrale “Handicap e non solo…” , ritorna in scena
L’associazione teatrale “Handicap e non solo…” , ritorna in scena il 6 Aprile alle ore 18:00, presso il cine-teatro Italia con la commedia in vernacolo in due atti “Quannu mammata t’ha fattu” di Barbara Bruni e Antonio Conti. La rinomata associazione, che ormai da anni svolge la propria attività nel mondo teatrale, vuole riportare in scena l’opera prima come per ripartire dalle proprie origini. Otto gli interpreti in scena che faranno rivivere le vicende tragicomiche della famiglia del giovane falegname Mastru Fidele Pistella (Antonio Conti) costretto dalle ristrezze economiche a convivere con l’anziana e petulante suocera Filumena ‘a Marescialla (Caterina Conti), madre di Cuncetta (Barbara Bruni) la quale, nonostante agli sgoccioli della prima gravidanza, tenta invano, di mitigare i continui contrasti tra i due. L’unico a rendere l’arcigna suocera mansueta ed addomesticata, sarà il logorroico e prolisso spasimante di Filumena, Don Giuvanni (Luigi Catanzaro) il quale farà visita in casa Pistella proprio nel momento delle sopraggiunte doglie di Cuncetta. A suon di rime inconcludenti, più o meno baciate, il ridondante e serafico Don Giuvanni e la Marescialla, accompagnano la gravida Cuncetta in ospedale, lasciando a casa il povero Fidele ad attendere dinnanzi alla statua di San Francesco la lieta notizia. Proprio nel momento più intimo della preghiera e della richiesta della grazia di Fidele al Santo, ecco che a rompere l’incantesimo ci penserà il fidato amico Totonno (Roberto Giacomantonio) il quale anziché alleviare l’ansia di Fidele, con il suo tipico fare da “finto tonto” gli farà aumentare di gran lunga le preoccupazioni. Finalmente Don Giuvanni comunicherà telefonicamente a Fidele la nascita dei due gemellini: Giulianeddra (Antonella Presta) una sana e graziosissima bambina e Lazzaro (Francesco Chiarello) un bambino disabile con evidenti problemi di deambulazione. Fidele alla notizia andrà su tutte le furie e scaricherà la propria angoscia sul povero Totonno e sulla Statua di San Francesco. Trascorsi vent’anni dalla nascita dei fratelli Pistella le cose peggioreranno: i contrasti tra Filumena e Fidele saranno costanti, ed anche il rapporto tra Fidele e Cuncetta apparirà esasperato e stanco. Fidele, inoltre, non riuscendo ad accettare l’handicap di Lazzaro, considerandolo da sempre un “diverso”, riverserà tutte le sue attenzioni sulla manierata Giulianeddra, unico motivo di orgoglio ma con un grande difetto: quello di essere innamorata di Micuzzu ‘u Chiattune (Alessandro Conte) tutt’altro che formale e con un pensiero fisso, il cibo. La regia è curata da Antonio Conti, la direzione di palcoscenico è affidata alla cura di Tiziana Conte, il trucco e parrucco di Claudia e Cristina Garofalo, tecnico luci Paolo Carbone, tecnico audio Sergio Calabria. NOTE DI REGIA “Quannu mammata t’ha fattu” testo primo degli autori e della vita associativa, scelto a simboleggiare il desiderio di rinascita di un percorso interrotto (sic!) da più tempo, fatto di condivisione e di voglia di sperimentare l’infinita diversità delle risorse che l’uomo è capace di esprimere. Fare Teatro in quest’ottica assume un sapore diverso! Ancor di più quando trattasi di Teatro in vernacolo nel quale la rigorosità del testo diventa libertà di espressione per una comunicazione immediata e diretta. Quando poi, il “vernacolo” è anche “popolare” lo spettatore diventa fruitore non passivo di una realtà che già conosce in quanto gli appartiene, collocandosi in un momento preciso (un personaggio, una situazione, una relazione) dello spettacolo. È questa la forza del Teatro popolare, ingiustamente condannato ad essere considerato con sufficienza da parte di chi ritiene di appartenere ad un Teatro di serie “A”. Basta parole! È tempo di dare spazio alla performance teatrale, l’unica in grado di esprimere il senso della nostra opera.
Antonio Conti
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