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Intervista a Nunzia Coppedé 22/10/2010

Nulla su di Noi senza di Noi

Lettera aperta Un punto di vista di parte sull’Istituto Papa Giovanni   Stampa questo documento dal titolo: . Stampa

 

Questa lettera aperta esprime un punto di vista di parte, obbligatoriamente dalla parte delle persone ricoverate all’Istituto Papa Giovani XXIII di Serra d’Aiello, che noi Amministratori di Sostegno siamo deputati a tutelare. Nell’Istituto alcune persone ricoverate sono autonome nell’intendere e nel volere, possono e sanno rispondere di se stesse. Viceversa, molte altre presentano limiti, chi leggeri e chi pesanti, che le intralciano nelle proprie capacità conoscitive e decisionali.

La legislazione italiana prevede che un Giudice Tutelare intervenga tramite l’interdizione di coloro che presentano limiti “pesanti”, nominando un Tutore; mentre per quelli con limiti “leggeri”, ritenuti con capacità residue di agire e di decidere da sé, prevede che il Giudice nomini, caso per caso, l’Amministratore di Sostegno.

 

Chi sottoscrive questo messaggio è un’associazione di Amministratori di Sostegno, nominati dal Tribunale di Paola a fine dicembre 2007, con sede nell’Istituto stesso. Non siamo familiari dei ricoverati. Abbiamo offerto la nostra disponibilità a collaborare col Tribunale al fine di costruire relazioni significative con persone in difficoltà, di sostenerle nei bisogni di un’esistenza gravata da incertezze e rischi, di aiutarle ad esprimersi nelle loro aspirazioni e nelle loro pur condizionate capacità personali. Infine, sappiamo di dover curare anche talune incombenze fiscali e amministrative che le riguardano.

 

In questo momento in cui si parla di imminente esecuzione di sgombero dall’Istituto, ci preme invitare tutti quanti a riflettere sul fatto che un’ordinanza di “sgombero da” una struttura, nella sua concreta esecuzione va letta soprattutto come un “trasferimento di” persone. Le persone non sono pacchi: hanno precisi diritti. All’Istituto Papa Giovanni XXIII la parola “sgombero” aleggia impaurendo gli assistenti, ma noi vi diciamo che sgomenta anche gli assistiti, disorientandoli e turbandoli profondamente. Molte ragioni motivano quest’ordinanza. Le persone ricoverate tuttavia ne chiamano in campo di altre, da sottoporre anch’esse a seria valutazione.

In questi ultimi giorni alcuni giornali e tivù locali ci pare non stiano aiutando a far intravedere scenari differenti dallo “sgombero da” un istituto. Oscurano il vero dramma, che è quello del “trasferimento di” persone, negando loro dignità, sentimenti e aspirazioni, imbavagliandole un’ennesima volta. Noi crediamo che le persone ricoverate vadano ascoltate insieme ai loro Tutori e agli Amministratori di Sostegno riguardo al loro destino.

 

Scriviamo perché reputiamo importante che in qualsiasi “trasferimento di” persone, piccole o grandi, sane o ammalate, capaci o no di intendere e volere, oltre che di un’ordinanza legale si abbia anche bisogno, per il tramite delle istituzioni socio-sanitarie, di rassicurazione e di accompagnamento al mutamento di ambiente cui eventualmente si va incontro. Nel caso specifico, poi, reputiamo di dover presidiare i diritti delle persone a noi affidate. Esse presentano differenti patologie: sociali, psichiatriche, demenza senile, non autosufficienze fisiche e psichiche, e altro ancora; per alcune è avviato un valido processo verso l’autonomia, che ci ha visto coinvolti in prima persona.

Vogliamo continuare a condividere con loro, così come la legge ci impone, il consenso alle cure mediche o ai trattamenti sanitari. Abbiamo l’intenzione di sostenerle, con forza e determinazione, perché possano esprimere al massimo la loro volontà di decidere sul proprio benessere e sul proprio progetto di vita.

Come Amministratori di Sostegno rivendichiamo il diritto/dovere di partecipare attivamente ai programmi riabilitativi e assistenziali, riferiti ai differenti bisogni delle persone a noi affidate.

 

Lamezia Terme, 9 marzo 2009


 

Per gli Amministratori di Sostegno dell’Associazione “In direzione ostinata e contraria”

Giuseppina Salvino - Tel 0984.961123 - cell. 347.4366790 - e_mail: g.salvino@hotmail.it

Giacomo Panizza – Tel. 0968.22998 – cell. 348.7913898 – e_mail: giapan@c-progettosud.it



Pubblicazione del: 10-03-2009
nella Categoria Le Persone con Disabilità in Calabria


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Titolo Precedente: APPROVATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL DDL DI RATIFICA DELLA CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

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Sito Pubblicato in data: 16/03/2008 da: Admin            Data ultimo Aggiornamento: 02/02/2012 ore 12:44

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