PREMESSO CHE:
- con Decreto Ministeriale n. 5 del 15.02.2022 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha
pubblicato l’Avviso Pubblico 1/2022 per la presentazione di Proposte di intervento da parte degli
Ambiti Sociali Territoriali da finanziare nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
(PNRR), Missione 5 “Inclusione e coesione” (M5), Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie,
comunità e terzo settore” (C2), Sottocomponente 1 “Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale”,
Investimento 1.1 – Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell’istituzionalizzazione degli
anziani non autosufficienti, Investimento 1.2 – Percorsi di autonomia per persone con disabilità,
Investimento 1.3 – Housing temporaneo e stazioni di posta, finanziato dall’Unione europea – Next
generation Eu; - con Decreto Direttoriale 249 del 05.10.2022 il MLPS ha disposto la riapertura dell’Avviso Pubblico
1/2022; - l’ATS di n. 2 Rende, ha presentato in qualità di capofila degli Ambiti partner, ATS di Cosenza, di
Montalto Uffugo, di Acri, di Rogliano, un’istanza di candidatura al suddetto Avviso per la Misura
1.1.2. – Autonomia degli anziani non autosufficienti per un importo complessivo di € 2.460.000,00,
il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Decreto n. 98 del 09.05.2022, ha ammesso a
finanziamento l’istanza di candidatura dell’ATS n. 2 di Rende dell’intervento 1.1.2 – “Autonomia
degli anziani non autosufficienti”;
il Comune di Rende, in qualità di Comune Capofila, in data 28.04.2022, ha sottoscritto e inviato al
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali la convenzione relativa al progetto con CUP
E44H22000180006;
CONSIDERATO che obiettivo del sub-investimento 1.1.2 è di prevenire l’istituzionalizzazione degli
anziani non autosufficienti assicurando, in alternativa al ricovero a lungo termine in strutture
residenziali pubbliche, un contesto abitativo attrezzato insieme ad un percorso di assistenza sociale e
sociosanitaria integrata di tipo domiciliare, che consentano alla persona di conseguire e mantenere la
massima autonomia e indipendenza;
DATO ATTO che il progetto dell’ATS, nello specifico, prevede le seguenti linee di attività da
realizzare: - linea A.1 – Riqualificazione degli spazi abitativi e dotazione strumentale tecnologica atta a garantire
l’autonomia dell’anziano e il collegamento alla rete dei servizi integrati sociali e sociosanitari per la
continuità assistenziale. L’attività di riqualificazione viene realizzata a partire da una valutazione
della situazione abitativa del singolo anziano, sulla base delle necessità rilevate dell’EM,
intervenendo attraverso adeguamenti più leggeri dell’ambiente domestico, quali installazione di
sensori, fornitura di ausili o strumenti di supporto; - linea B.1 – Realizzazione di un investimento infrastrutturale per la riconversione e riqualificazione di
strutture residenziali pubbliche per la realizzazione di soluzioni abitative condivise, attraverso la
realizzazione di gruppi appartamento autonomi, dotati di attrezzature necessarie, servizi di cura e di
assistenza, che dovranno essere integrati nel sistema territoriale dell’assistenza sociale e
sociosanitaria degli ATS. Tale intervento prevede la realizzazione di 2 gruppi appartamento autonomi
ubicati nel comune di Castiglione Cosentino, destinati all’accoglienza di 6 beneficiari, nell’ambito
della quota totale prevista, che saranno inseriti, previa specifica valutazione di idoneità, da parte
dell’EM.
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- linee A.2 e B2 – Potenziamento della rete integrata dei servizi legati alla domiciliarità. Tale linea
prevede l’erogazione di servizi accessori, in particolare legati alla domiciliarità, che garantiscano la
continuità dell’assistenza, secondo un modello di presa in carico sociosanitaria, in base a quanto
previsto dalle di indirizzo per i progetti di vita indipendente adottate con il DPCM 21 novembre 2019
e dalla Legge di Bilancio 2022 (Legge 234 del 30 dicembre 2021, articolo 1, commi da 162 a 168),
incentrato sulla semplificazione dei percorsi di accesso alle prestazioni, una presa in carico
multidimensionale ed integrata ed il rafforzamento dei servizi territoriali di domiciliarità. Questa
attività prevede due interventi: presa in carica con definizione dei PAI ed assistenza domiciliare.
L’Ufficio di Piano dell’Ambito Socio-assistenziale n. 2 di Rende, in esecuzione della Determinazione
Dirigenziale n. 6 del 20/01/2026 (Reg gen. n. 111)
RENDE NOTO
che è possibile, al fine dell’ammissione al presente Avviso, per le persone anziane non autosufficienti,
presentare istanza, in ottemperanza a quanto previsto dalla M5C2 sub-investimento 1.1.2 del PNNR.
Per i beneficiari sarà predisposto un piano assistenziale individuale (PAI) che potrà prevedere, in
base alle necessità specifiche, assistenza domiciliare integrata con servizi di teleassistenza e
telemedicina, supportati da a piccoli interventi di adeguamento domotico del contesto abitativo (no
interventi strutturali), volti a favorire, il mantenimento di una piena autonomia e prevenire
l’istituzionalizzazione del beneficiario.
Il presente Avviso è riservato esclusivamente a cittadini residenti nei Comuni, afferenti agli Ambiti:
ATS RENDE (Ambito n. 2 di Rende) Rende, Castiglione Cosentino, Castrolibero, Marano
Marchesato, Marano Principato, Rose, San Fili, San Pietro in Guarano, San Vincenzo La Costa;
ATS COSENZA (Ambito n. 1): Cosenza, Aprigliano, Carolei, Casali del Manco, Celico, Cerisano,
Dipignano, Domanico, Lappano, Mendicino, Pietrafitta, Rovito, Spezzano della Sila;
ATS MONTALTO UFFUGO (Ambito n. 2): Montalto Uffugo, Bisignano, Cerzeto, Lattarico, Luzzi,
Rota Greca, San Benedetto Ullano, San Martino di Finita e Torano Castello;
ATS ACRI (Ambito n. 3): Acri, Santa Sofia d’Epiro;
ATS ROGLIANO (Ambito n. 4): Rogliano, Altilia, Belsito, Bianchi, Carpanzano, Cellara, Colosimi,
Figline Vegliaturo, Grimaldi, Malito, Mangone, Marzi, Panettieri, Parenti, Paterno Calabro,
Pedivigliano, Pianecrati, Santo Stefano di Rogliano, Scigliano.
ART. 1 – FINALITA’ ED OBIETTIVI DEL PROGETTO DEL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E
RESILIENZA
La misura di cui alla Missione 5 Componente 2 – Investimento 1.1.2 “Autonomia degli Anziani non
autosufficienti” mira a:
aumentare l’autonomia delle persone anziane, prevenendo l’istituzionalizzazione;
favorire una presa in carico multidimensionale e integrata;
rafforzare i servizi territoriali legati alla domiciliarità della persona anziana;
favorire la permanenza a domicilio dell’anziano non autosufficiente, favorendo interventi di
sostegno sia al nucleo familiare che al beneficiario con prestazioni socio-assistenziali integrate;
costituire una valida e strutturata alternativa all’assistenza sanitaria prestata in regime di ricovero
ospedaliero e all’istituzionalizzazione in RSA e in Residenza Protetta, riducendo allo stesso tempo i
ricoveri impropri negli ospedali e nelle strutture residenziali;
adottare modalità di intervento precoce mirate al recupero, al reinserimento, all’autonomia, alla
salvaguardia della vita affettiva e relazionale dell’utente;
garantire un servizio integrato avvalendosi di un’equipe multidisciplinare;
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coinvolgere la famiglia di appartenenza e la rete sociale di prossimità dell’anziano nella definizione
degli interventi e la partecipazione ai piani di assistenza.
Oltre agli adeguamenti fisici, l’intervento mira al potenziamento della rete di telemonitoraggio,
attraverso:
teleassistenza attiva e passiva: Installazione di dispositivi per il telesoccorso H24, sensori di
caduta e sistemi di rilevamento dei parametri ambientali connessi a una centrale operativa.
infrastruttura digitale: fornitura di device (tablet/monitor) configurati per la telemedicina,
consentendo il consulto a distanza con l’Equipe Multidisciplinare e il medico di medicina
generale (MMG), riducendo l’isolamento e la necessità di spostamenti fisici.
L’assistenza viene potenziata attraverso modelli di telelavoro sociale e supervisione remota:
supporto tecnico-operativo: utilizzo di piattaforme digitali che permettono agli operatori
(assistenti sociali, psicologi) di svolgere attività di monitoraggio, segretariato sociale e
supporto psicologico a distanza, integrando le ore di assistenza fisica con sessioni di assistenza
domiciliare virtuale.
coordinamento di rete: rafforzamento della comunicazione in tempo reale tra il beneficiario, i
familiari (caregiver) e i servizi territoriali attraverso una rete telematica sicura che garantisca
la tempestività dell’intervento.
I servizi e gli interventi sono rivolti al mantenimento di ogni abilità residua delle persone, allo scopo
di garantire la salvaguardia dei livelli di autonomia, indipendenza e qualità della vita mediante il
consolidamento e l’attuazione degli interventi socio-sanitari erogati a domicilio.
ART. 2 – REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
Possono presentare domanda persone anziane over 65, cha alla data di presentazione della domanda
siano:
residenti in uno dei Comuni degli ATS partner, sopra indicati;
in condizione non autosufficienza o di disabilità grave come definita dalla Tabella allegata al
Regolamento ISEE (Allegato 3 del DPCM 159/2013);
in possesso di un ISEE socio-sanitario in corso di validità.
La sussistenza dei requisiti di accesso auto-dichiarati nell’ambito della presente istanza sarà verificata
dall’Ufficio di Piano dell’ATS Partner in cui rientra la residenza dell’istante.
ART. 3 – DURATA
La progettazione prenderà avvio con la sottoscrizione dei Progetti Personalizzati. Le attività dovranno
concludersi entro il 31 luglio 2026, salvo eventuali ulteriori proroghe eventualmente disposte dal
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
ART. 4 – MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata, a pena di esclusione, entro e non oltre 20 giorni
dalla data di pubblicazione del presente Avviso:
- dall’interessato;
- dai familiari o soggetti giuridicamente incaricati (tutore, amministratore di sostegno);
- da altra persona giuridicamente preposta alla tutela della persona (Servizio sociale, etc.).
Al fine di agevolare i cittadini, sono previste modalità alternative di presentazione della domanda:
- Consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune di residenza, che provvederà
tempestivamente a trasmettere la domanda, debitamente protocollata, all’Ufficio di Piano (UdP)
dell’Ambito territoriale di riferimento tramite Posta Elettronica Certificata (PEC). - Invio diretto tramite PEC all’indirizzo PEC dell’Ufficio di Piano del Comune Capofila dell’Ambito
territoriale di appartenenza.
Nell’oggetto della PEC dovrà essere indicata la seguente dicitura: “ISTANZA PER LA
PARTECIPAZIONE A PERCORSI DI AUTONOMIA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI
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A VALERE SUL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA M5C2 INVESTIMENTO
1.1.2”.
Alla domanda dovrà essere obbligatoriamente allegata:
attestazione ISEE socio-sanitario in corso di validità;
certificazione attestante la non autosufficienza o la disabilità grave.
copia documento d’identità in corso di validità dell’anziano/a e dell’eventuale richiedente.
Di seguito si riportano gli indirizzi PEC suddivisi per Ambito:
- Per i soli cittadini dell’ambito di Rende la domanda dovrà essere obbligatoriamente presentata
mediante piattaforma collegandosi al seguente link:
http://ambitorende.portalesociale.maggioli.cloud/
L’accesso alla piattaforma è consentito esclusivamente tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica
(CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS), da parte:
- dell’interessato;
- soggetti giuridicamente incaricati (tutore, amministratore di sostegno);
- da altra persona giuridicamente preposta alla tutela della persona (Servizio sociale, etc.).
Alla domanda dovrà essere allegata obbligatoriamente:
attestazione ISEE socio-sanitario in corso di validità;
certificazione attestante la non autosufficienza o la disabilità grave.
L’Ambito n. 2 di Rende, in caso di non raggiungimento del numero massimo dei beneficiari previsti
nel presente avviso alla data di scadenza, ossia n. 120, si riserva la possibilità di riaprire la presente
procedura o alternativamente di individuare un’altra modalità di selezione delle persone ammesse a
beneficio (ad esempio attraverso segnalazione diretta del Servizio Sociale Professionale).
Art. 5 – FASE ISTRUTTORIA, VALUTAZIONE DELLE ISTANZE E PREDISPOSIZIONE
PROGETTO PERSONALIZZATO
Per ogni ATS è garantito un numero di beneficiari ripartiti in base alla popolazione anziana residente,
ossia: - ATS Cosenza 50 anziani;
- ATS Rende 27 anziani;
- ATS Montalto Uffugo 20 anziani;
- ATS Rogliano 12 anziani;
- ATS Acri 11 anziani.
Ambito
Territoriale
Sociale
Comune
Capofila IndirizzoPEC Ufficio diPiano /Sociale Indirizzo PEC Protocollo Generale
ATS
COSENZA
(Ambito n. 1)
Cosenza comunedicosenza.ufficiodipianosociale
@superpec.eu protocollo@pec.comune.cosenza.it
ATS
MONTALTO
(Ambito n. 2)
Montalto
Uffugo ambito3montalto@pec.it protocollo.montaltouffugo@certificat
amail.it
ATS ACRI
(Ambito n. 3) Acri segreteria@pec.comune.acri.cs.it protocollo.acri@pec.it
ATS
ROGLIANO
(Ambito n. 4)
Rogliano socioculturale.rogliano@asmepec.it protocollo.rogliano@asmepec.it
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Al fine di garantire il rispetto delle tempistiche dettate dal cronoprogramma PNRR, l’istruttoria delle
istanze sarà curata in modalità decentrata dai rispettivi Uffici di Piano degli ATS Partner che
opereranno una valutazione amministrativa delle domande, finalizzata alla verifica del possesso dei
requisiti richiesti per l’ammissione al servizio.
Per ogni Ats dovrà essere nominato uno o più Funzionari Assistente Sociale, quale/i referente/i per il
proprio Ambito, che:
- curerà i rapporti con l’ATS di Rende, capofila del Progetto;
- garantirà la fluidità dei flussi documentali verso l’ATS Capofila di Rende, per la formulazione della
graduatoria unica di progetto; - entrerà a far parte dell’EM, appositamente costituita per il territorio del proprio ambito.
Le domande prive dei requisiti richiesti saranno escluse. La valutazione delle istanze terrà conto dei
criteri e dei relativi punteggi di seguito riportati:
Tabella criteri per formulazione della graduatoria
Non autosufficienza
Rientrano in questa categoria cittadini ultrasessantacinquenni con diritto
all’indennità di accompagnamento (L 508/88 art. 1, comma 2, lettera b); ciechi
civili assoluti (L. 382/70, L. 598/88, L. 138/2001); altre categorie previste nella
colonna Non autosufficienza dell’allegato 3 del DPCM 159/2013.
Punti 10
Disabilità grave
Rientrano in questa categoria cittadini ultrasessantacinquenni con difficoltà
persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, inabili 100%
(D.lgs 124/98, art. 5, comma 7); ciechi civili parziali (L. 328/70, L 508/88, L.
138/2001); Sordi pre-linguali (art.50 L. 342/2000); L.104/92 art. 3, comma 3; altre
categorie previste nella colonna Disabilità grave dell’allegato 3 del DPCM
159/2013).
Punti 5
Fasce d’età
Fascia di età 65 -75 Punti 5
Fascia di età da 76 a 85 Punti 10
Fascia di età da 86 anni Punti 15
Condizione economica del nucleo familiare – Valore Isee Socio-sanitario
0 – 6.000,00 Punti 20
6.000,01 – 15.000,00 Punti 15
15.000,01 – 19.000,00 Punti 10
19.000,01 – 25.000,00 Punti 5
Oltre 25.000,01 Punti 0
Rete Familiare
Anziano che vive solo con assenza di rete familiare Punti 10
Coppia di anziani conviventi con assenza di rete familiare Punti 8
Anziano che vive da solo con presenza di rete familiare Punti 5
Coppia di anziani conviventi con presenza di rete familiare Punti 3
Manifestazione di interesse alla deistiuzionalizzazione e/o alla collocazione in un gruppo
appartamento
Dichiarazione di voler fuoriuscire dal contesto di istituzionalizzazione Punti 10
Dichiarazione di volersi collocare in un gruppo appartamento Punti 10
A parità di punteggio avrà accesso la persona anziana con ISEE inferiore, a parità di punteggio ISEE avrà
priorità la persona più anziana.
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Ogni singolo ATS Partner, nei successivi 15 gg alla scadenza del presente avviso, con propria
determinazione, il Responsabile di servizio, approva l’elenco comprensivo dei:
soggetti beneficiari;
soggetti idonei non beneficiari;
soggetti esclusi non aventi i requisiti.
Il sopracitato provvedimento sarà tempestivamente trasmesso all’ATS Capofila di progetto.
I singoli elenchi degli ATS Partner vanno a comporre la graduatoria unica di progetto con i soggetti
beneficiari, gli idonei non beneficiari e gli esclusi non aventi i requisiti. La graduatoria resta valida
fino al 31.07.2026, fatte salve eventuali ulteriori disposizioni del Ministero del lavoro e delle Politiche
Sociali.
L’accesso agli interventi è subordinato alla valutazione delle condizioni abitative e all’analisi
multidimensionale eseguita dall’Equipe Multidisciplinare che predisporrà, come già evidenziato, un
piano assistenziale individuale (PAI) in coerenza con gli obiettivi previsti dal subinvestimento 1.1.2.
L’Equipe Multidisciplinare, a seguito dell’individuazione dei beneficiari:
- formulerà un piano assistenziale individuale (PAI) per garantire alla persona un percorso
assistenziale nella rete dei servizi tenuto conto delle condizioni familiari e relazionali; - definirà l’entità e la natura del bisogno assegnando il profilo di cura;
- accompagnerà la persona verso il percorso assistenziale più appropriato definendo le modalità
erogative degli interventi; - definirà i tempi previsti per la realizzazione del progetto personalizzato;
- effettuerà il monitoraggio e la valutazione dei risultati dell’intervento per disporre eventuali
rimodulazioni del progetto personalizzato.
I soggetti idonei non beneficiari, di ciascuna ATS potranno accedere al servizio in caso di scorrimento
di graduatoria (rinuncia al beneficio, decesso ecc.). In caso di subentro, il beneficiario potrà usufruire
delle prestazioni, previa valutazione dell’équipe multidisciplinare, mediate attivazione di un nuovo
progetto personalizzato.
Nel caso in cui non si raggiunga il numero dei beneficiari previsti e si ravveda la necessità di
completare le disponibilità residue, l’Ambito di Rende pubblicherà apposita informativa per la
riapertura dei termini del presente Avviso per la presentazione di nuove domande o si avvarrà della
possibilità richiamata nell’ultimo periodo dell’art. 4 del presente avviso.
ART. 5-bis – MODALITÀ DI INSERIMENTO NEI GRUPPI APPARTAMENTO
- L’individuazione dei 6 destinatari per i gruppi appartamento avverrà esclusivamente tra i soggetti
utilmente collocati nella graduatoria dei 120 beneficiari totali. - L’Equipe Multidisciplinare effettuerà una valutazione approfondita supplementare per accertare:
oil grado di compatibilità relazionale e sociale per la vita comunitaria.
oil possesso di abilità residue che permettano la convivenza in un ambiente semi-autonomo.
ol’assenza di patologie comportamentali che possano pregiudicare il benessere del gruppo.
ola rete familiare. - I gruppi appartamento mirano a ricreare un ambiente domestico protetto dove l’assistenza
sociosanitaria e la domotica si integrano con la vita di comunità, abbattendo il senso di isolamento
sociale. - Gli anziani selezionati (e i loro familiari/tutori) dovranno sottoscrivere, contestualmente al PAI, un
“Patto di Convivenza” che regoli le norme del vivere comune e l’utilizzo degli spazi condivisi.
ART. 6 – MOTIVI DI ESCLUSIONE
Non saranno prese in considerazione domande:
- pervenute oltre il termine di scadenza fissato nel presente Avviso;
- presentate con diversa modalità, prevista dal presente Avviso;
- mancanza della documentazione indicata all’art. 4 del presente Avviso;
COMUNE DI RENDE – comune_Rende – 0004249 – Interno – 23/01/2026 – 14:01 - in difetto dei requisiti di cui all’art. 2 del presente Avviso.
ART. 7 – CONCESSIONE DEI BENEFICI
I servizi verranno erogati tramite il coinvolgimento e la partecipazione alle attività progettuali
dell’ETS appositamente individuato tramite procedura di gara e non comportano erogazioni dirette in
favore del beneficiario.
La concessione dei benefici è subordinata al rispetto degli impegni sottoscritti dal beneficiario nel
progetto assistenziale.
Le risorse a disposizione saranno orientate alla realizzazione del PAI, che potrà essere modulato in
base all’evoluzione del bisogno.
Il budget assegnato sarà utilizzato specificamente per:
a) Riqualificazione degli spazi abitativi con dotazione tecnologica (Linea A.1):
interventi di adattamento domotico.
teleassistenza attiva e passiva: Installazione di dispositivi per il telesoccorso H24, sensori di
caduta e sistemi di monitoraggio ambientale.
infrastruttura digitale configurata per la Telemedicina, per consentire consulti a distanza con
l’Equipe Multidisciplinare e il Medico di Medicina Generale (MMG), abbattendo
l’isolamento sociale.
b) Potenziamento della rete dei servizi legati alla domiciliarità (Linea A.2):
Telelavoro sociale e supervisione remota: utilizzo di piattaforme digitali per attività di
monitoraggio, segretariato sociale e supporto psicologico a distanza, integrando le ore di
assistenza fisica domiciliare.
Coordinamento di Rete: Rafforzamento della comunicazione in tempo reale tra beneficiario,
caregiver e servizi territoriali tramite reti telematiche sicure per garantire la tempestività degli
interventi.
Tutti i servizi e gli interventi finanziati dal budget di progetto sono rivolti al mantenimento delle
abilità residue e alla salvaguardia dei livelli di indipendenza e qualità della vita dell’utente.
ART. 8 – OBBLIGHI DEL BENEFICIARIO
I soggetti beneficiari del contributo sono obbligati, pena la decadenza dell’intervento finanziario:
a) al rispetto di tutte le condizioni previste dal progetto personalizzato;
b) a segnalare qualunque cambiamento intervenuto nella propria situazione che determini la perdita
anche di uno solo dei requisiti di accesso di cui all’art. 2 del presente Avviso;
c) alla restituzione di presidi mobili, strumentazioni tecnologiche e dispositivi di domotica non fissi
(quali, a titolo esemplificativo: kit di monitoraggio parametri vitali, sensori indossabili, ausili per la
mobilità non installati stabilmente) in caso di decesso del beneficiario, rinuncia al servizio o
inserimento permanente in struttura residenziale (RSA). Tale obbligo è previsto dal Manuale
Operativo per l’Attuazione degli Interventi PNRR (Missione 5 Componente 2) e dal Regolamento
(UE) 2021/241, che impongono il vincolo di destinazione dei beni acquistati con fondi pubblici. In
base ai principi di sostenibilità e riuso degli asset, le attrezzature mobili devono essere recuperate
dall’ATS e messe a disposizione di nuovi beneficiari (scorrimento delle graduatorie), garantendo così
la continuità dell’obiettivo progettuale del sub-investimento 1.1.2.
ART. 9 – REVOCA E DECADENZA DEL BENEFICIO
Il beneficio potrebbe essere revocato nei seguenti casi: - omissione di comunicazione all’Ufficio di Piano di qualunque cambiamento intervenuto nella
propria situazione che determini la perdita anche di uno solo dei requisiti di accesso al beneficio; - mancato rispetto degli obblighi di cui al precedente articolo;
- decesso del beneficiario in assenza di un coniuge convivente non autosufficiente;
- inserimento in maniera permanente del beneficiario presso una struttura residenziale;
COMUNE DI RENDE – comune_Rende – 0004249 – Interno – 23/01/2026 – 14:01 - ricovero del beneficiario presso strutture di accoglienza socio-assistenziali o socio-sanitarie per un
periodo superiore a 30 giorni consecutivi; - rinuncia scritta del beneficiario.
- variazioni di residenza presso Comuni non facenti parte di uno degli Ats partner della misura.
Si precisa che, in caso di rinuncia scritta successiva all’acquisto della strumentazione, l’Ats ha facoltà
di rivalsa per le somme equivalenti ai servizi indebitamente percepiti o agli acquisti inutilmente
effettuati e al conseguente recupero della strumentazione data in uso.
ART. 10 – CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA E RINVII
L’ATS di Rende si riserva la facoltà, a suo insindacabile giudizio, di revocare, modificare o annullare
il presente Avviso pubblico, qualora ne ravvedesse l’opportunità per ragioni di pubblico interesse,
senza che, per questo, i soggetti richiedenti possano vantare dei diritti nei confronti dell’Ente. Per
quanto non specificato si rinvia all’Avviso nazionale (Avviso 1/2022 del MLPS) citato in frontespizio,
che qui si intende interamente richiamato e ai provvedimenti inerenti all’attuazione del Piano
Nazionale di Ripresa e di Resilienza (PNRR), nonché alla normativa di settore.
ART. 11 – PUBBLICITÀ E COMUNICAZIONI
Il presente Avviso e la graduatoria definitiva saranno pubblicati: - sul sito istituzionale del Comune di Rende – Ente Capofila dell’Ambito Socio-Territoriale n. 2
omonimo e Capofila degli altri ATS Partner:
mediante affissione all’albo pretorio on line;
sull’home page;
nell’amministrazione trasparente – sezione “Avvisi”; - nella home page dei siti istituzionali degli ATS Partner.
ART. 12 – ULTERIORI INFORMAZIONI
Per ulteriori informazioni è possibile inoltrare quesiti al seguente indirizzo PEC:
protocollo.rende@pec.it
ART. 13 – RESPONSABILE DEL PROGETTO E DEL PROCEDIMENTO
Il RUP è il responsabile dell’Ufficio di Piano, Dirigente del Comune di Rende, Dott.ssa Adele Sauro,
il responsabile del procedimento è il Funzionario titolare di E.Q. del Servizio Politiche sociali e
Welfare del Comune di Rende, Dott.ssa Annalisa Frangella.
ART. 14 – TRATTAMENTO DATI PERSONALI
Il Comune di Rende, in qualità di titolare tratterà i dati personali raccolti, con modalità
prevalentemente informatiche e telematiche, per l’esecuzione dei propri compiti di interesse pubblico,
ivi incluse le finalità di archiviazione, di ricerca storica e di analisi per scopi statistici, in relazione alla
presente procedura avviata. Il conferimento dei dati è obbligatorio e il loro mancato inserimento non
consente lo svolgimento degli adempimenti procedimentali. I dati saranno trattati per tutto il tempo
del procedimento e, successivamente alla sua cessazione, i dati saranno conservati in conformità alle
norme sulla conservazione della documentazione amministrativa. I dati saranno trattati
esclusivamente dal personale e dai collaboratori del Comune di Rende o dai soggetti espressamente
nominati come responsabili del trattamento. Al di fuori di queste ipotesi i dati non saranno comunicati
a terzi né diffusi, se non nei casi specificamente previsti dal diritto nazionale o dell’Unione europea.
Gli interessati hanno il diritto di chiedere al titolare del trattamento l’accesso ai dati personali e la
rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al
trattamento (artt. 15 e ss. del Regolamento (UE) 2016/679). L’apposita istanza può essere presentata
contattando il Comune di Rende, indirizzandola al Responsabile della Protezione dei Dati personali
